Hany Ramzy

Tutte le strade portano a Yakin: ma fino a giugno chi guiderà la Lazio?

Una cosa appare ormai certa: l’anno prossimo Vladimir Petkovic non siederà più sulla panchina della Lazio.
Ed aldilà del fatto che questa situazione sta creando parecchi disagi anche all’interno dello spogliatoio con una squadra che non si sentirebbe motivata nel seguire un tecnico che avrebbe poco interesse a sviluppare gioco e giocatori in previsione futura, bisognerà prima di tutto capire se l’allenatore nato a Sarajevo concluderà la stagione a Roma o si allontanerà prima della naturale scadenza del suo contratto (giugno 2014).

Per il bosniaco pare pronta la poltrona di Ct della Svizzera (nei prossimi giorni l’annuncio della federazione elvetica, ma il prescelto appare ormai scontato), a partire da luglio, subito dopo i mondiali, quando Hitzfeld lascerà vacante il posto sulla panchina rosso-crociata, ma non è detto che i risultati (oltre che per i motivi di cui sopra) non inducano la dirigenza laziale a separarsi prematuramente da uno degli acclamati eroi del 26 maggio.

Lotito, si sa, non è un presidente a cui piace metter mano al portafoglio se non costretto, soprattutto in caso di allenatori, dunque aspetterà il più possibile prima di ricorrere alla soluzione esonero (almeno le prossime 3 partite contro Torino, Livorno e Verona, fino alla sosta natalizia). Anzi, qualche malalingua insinua che stia cercando addirittura di far dimettere Petkovic (facendo leva sull’ambiente scontento ed i cattivi risultati) per non dovergli corrispondere il restante stipendio che invece dovrebbe ugualmente pagare in caso di licenziamento.

In ogni caso, qualora il tecnico svizzero venisse allontanato o dovesse allontanarsi spontaneamente dalla Lazio, resterebbe il dubbio sul suo eventuale sostituto.
Al momento le soluzioni sembrano due e si chiamano Mangia e Yakin; non a caso due allenatori emergenti e molto avvezzi al plasmare giovani leve.
Nel caso dell’ex tecnico dell’Under 21, attualmente libero, però, si parlerebbe sicuramente di un passaggio di  consegne immediato, con eventualmente un’opzione per il prosieguo nella prossima stagione (oppure al massimo un contratto di un anno e mezzo), mentre Murat Yakin è attualmente l’allenatore del Basilea campione di Svizzera ed impegnato nel tentativo di raggiungere gli ottavi di Champions League, dunque, si nel suo caso si tratterebbe di un insediamento posticipato a giugno, a prescindere da se la panchina di Petkovic dovesse resistere fino a fine stagione o meno.

Il colpo di scena, però, potrebbe anche verificarsi a fine mese, quando il tecnico di origine turche si siederà insieme alla dirigenza basilese per fare il punto sulla prima metà di stagione (come da lui stesso dichiarato neanche troppo tempo fa) e non è detto che il motivo di questa riunione non possa essere anche frutto di un accordo con il suo vecchio amico Tare e dunque un tentativo di liberarsi anticipatamente dal contratto che lo lega al club rossoblu fino a giugno (a maggior ragione se non dovesse riuscire a tagliare il prestigioso traguardo degli ottavi di Champions League).

Comunque, al di là di queste supposizioni al momento prive di conferme (quelle sul suo tempestivo insediamento sulla panchina della Lazio, nella giornata di ieri è arrivata una dichiarazione importante dall’Egitto.
L’ex ct della nazionale egiziana under 20 Hany Ramzy (compagno di Tare e Yakin ai tempi del Kaiserslautern, nella foto) avrebbe infatti dichiarato ad un portale arabo di essere stato contattato dal ds della Lazio per assistere il suo amico e collega nella sua prossima avventura in Italia sulla panchina dei capitolini, in qualità di allenatore in seconda.
Spero che le trattative vadano a buon fine, non vedo l’ora di allenare in Serie A!“, avrebbe poi detto con entusiasmo il tecnico egiziano, confermando ulteriormente la tesi che porta ad immaginare un futuro in biancoceleste per l’attuale allenatore del Basilea.