Eddy Onazi con la maglia (e la bandiera) della Nigeria

I “Lazionali” – Candreva da l’esempio, Rozzi e Cataldi imparano. Onazi in Brasile.

Con la vittoria di ieri a Calabar della Nigeria sull’Etiopia nel ritorno del play-off della zona africana in vista di Brasile 2014 (2-0 finale che bissa il 2-1 dell’andata) il gruppo dei “Lazionali” in viaggio verso il mondiale della prossima estate si arricchisce di un altro elemento.
Dopo Candreva, Marchetti, Klose, Biglia, Lulic ed Hernanes, infatti, durante la rassegna internazionale potremo ammirare anche Eddy Onazi insieme alle Super Aquile già campioni d’Africa.
Ora il gioiellino della Primavera biancoceleste volerà a Londra per l’amichevole contro l’Italia di domani sera, poi farà ritorno a Roma per preparare il prossimo match di campionato contro la Sampdoria insieme ai nazionali azzurri che saranno appunto suoi avversari al Craven Cottage.

Proprio i due laziali convocati da Prandelli sono stati al centro di tante attenzioni in quel di Coverciano in questi giorni: Marchetti perché la sua presenza in Brasile è stata messa in dubbio da qualche suo detrattore a mezzo stampa (vedi Corriere dello Sport che auspica un ritorno in azzurro del “dirimpettaio” De Sanctis), ma non dal Ct stesso (che però con la Nigeria darà spazio a Sirigu tra i pali dopo la chance concessa al portiere di Bassano del Grappa nell’ultima sfida del girone di qualificazione contro l’Armenia, a Napoli); Candreva perché è stato tirato in ballo proprio dal tecnico azzurro quale “esempio vincente e modello da seguire“, poiché capace di aspettare con pazienza ed intelligenza la propria grande occasione (la Confederations Cup) per diventare un punto fermo della Nazionale.
Lo stesso trequartista/esterno della Lazio ha risposto oggi all’elogio del ct ringraziandolo per le belle parole spese nei suoi confronti prima e dopo il match con la Germania, promettendo impegno ed applicazione anche per i prossimi sei mesi, in modo da farsi trovare pronto per giugno e magari, nel frattempo, togliersi anche qualche altra soddisfazione in maglia biancoceleste.

Chi di sicuro ha colto (seppur cronologicamente in maniera retroattiva) l’esempio del centrocampista romano sono i due ragazzi delle due selezioni guidate da Di Biagio ed Evani, veri e propri simboli dello scudetto Primavera conquistato dai ragazzi di Bollini nella scorsa stagione. Stiamo parlando di Antonio Rozzi e Danilo Cataldi, entrambi a segno nella giornata di giovedì, rispettivamente con l’Under 21 e l’Under 20: il primo, l’ex capitano che attualmente milita nelle fila del Castilla (“cantera” del Real Madrid che disputa la seconda divisione spagnola), è andato a segno nel match di qualificazione ai prossimi europei di categoria contro i pari età dell’Irlanda del Nord ad un minuto dal suo ingresso in campo; il secondo, invece, (che sta disputando già un’ottima stagione da titolare con il Crotone, in Serie B) ha trovato la rete su calcio di rigore consentendo all’Italia di pareggiare per 1-1 contro la selezione tedesca nell’ambito del “torneo 4 nazioni”.
Per entrambi, comunque, si tratta del primo goal in maglia azzurra; una gran bella soddisfazione dopo quella del tricolore in biancoceleste dello scorso anno.

Chiudono il giro dei “baby Lazionali” Crecco e Lombardi, impegnati rispettivamente per 60 e 30 minuti mercoledì sera con l’Under 19 allo Stade du Tivoli di La Louviere contro il Belgio (1-0 il risultato finale ed altra buona prestazione per entrambi), nella sfida valida per le qualificazioni al prossimo Europeo di categoria.

Per gli altri laziali in giro per il mondo, invece, arrivano due 0-0 dal sapore decisamente opposto.
Da una parte l’Argentina di Biglia (20 minuti in campo) chiude a reti bianche un match vivace con l’Ecuador dimostrando di non essere troppo a suo agio senza il “pallone d’oro” Lionel Messi tra le proprie fila; dall’altra l’Albania di Berisha e Cana evita una figuraccia contro la Bielorussia soltanto grazie delle prodezze del numero uno biancoceleste, capace anche di neutralizzare un calcio di rigore (addirittura il portale locale Supersport.al titola, in riferimento al ct De Biasi ed al suo portiere: “Il tecnico italiano dovrebbe ringraziarlo, dato che è riuscito a salvare la squadra da una sconfitta umiliante”).

Neanche un minuto, infine, per Hernanes nella sfida di Miami contro l’Honduras terminata 5-0 in favore dei verdeoro: a questo punto, il Profeta scenderà sicuramente in campo martedì notte nell’amichevole con il Cile a Toronto.
Discorso simile per Gonzalez che però mercoledì ha visto trionfare con lo stesso risultato i propri compagni nel play-off interzona della celeste contro la Giordania e dunque non potrà che essere ugualmente felice, essendo l’Uruguay praticamente già in Brasile ancor prima di disputare la gara di ritorno (in programma giovedì a Montevideo).