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Juve: Totti ad insinuare, Chiellini (e Camoranesi) a rispondere

Prima contro seconda, scontro diretto che potrebbe segnare in maniera decisiva il campionato, sfida tra la miglior difesa ed il gioco più entusiasmante
A Juve-Roma mancava solo un po’ di pepe: ci ha pensato Francesco Totti.
«I bianconeri possono sempre contare su un aiutino degli arbitri»: uscita banale, che non aggiunge nulla al consolidato opinare di mezza Italia, quella non juventina, ma che ha inevitabilmente acceso l’antivigilia della partita dello Stadium.

«Ognuno ha il proprio parere – la risposta diplomatica di Giorgio Chiellini, poi sfociata nel richiamo orgoglioso – Ma negli ultimi due anni e mezzo abbiamo dimostrato di essere i più forti».
Insomma, “chiacchiere quante ne volete, ma i numeri e le vittorie cantano”.
Ed il coro bianconero vuole continuare sullo stesso spartito: «Vogliamo vincere anche domenica, contro una Roma che sta facendo un grande campionato. Il suo strepitoso avvio di stagione rimarrà nella storia: i giallorossi, del resto, sono ancora imbattuti. Abbiamo tanta voglia di confrontarci con loro e di vedere se saranno così bravi anche domenica sera allo Stadium».

Voglia aumentata dall’attesa: «La sosta, sia per noi che per i giallorossi, non è arrivata nel momento propizio: eravamo entrambe in una fase positiva, come evidenziato dagli ultimi risultati. In questi giorni, però, abbiamo lavorato bene: sì, siamo pronti per una grande partita».
La numero 300 per Giorgio con la maglia della Juve.
La prima, il 15 ottobre 2005 (Juve-Messina 1-0, gol di Del Piero), subentrando al posto di Nedved nella ripresa.
La prossima, da leader difensivo, al fianco di Barzagli (il problemino al tallone non preoccupa) e Bonucci.
Che ha sottomesso come «alla Juve ci sia un solo obbiettivo: vincere. Quest’anno, la Roma è tornata alla grande: contro di loro è sempre una partita vera, anche se nelle ultime occasioni allo Stadium abbiamo dominato».
L’ultima volta finì 4-1 con Rizzoli arbitro.
E Rizzoli fischierà anche domani…

Era un’altra Roma, quella di Zeman umiliata a Torino.
Questa «è stata protagonista di un avvio di stagione strepitoso, magnifico e sarà dura sconfiggerla», ha dichiarato Fernando Llorente.
Che giovedì ha stretto la mano a Trezeguet e ieri ha dovuto rispondere a chi gli chiedeva un paragone con la punta franco-argentina: «Siamo due giocatori differenti: David ha fatto la storia della Juve, io sono appena arrivato e devo fare ancora moltissimo per raggiungerlo».

Nei giorni del ritorno di Trezeguet, si è rifatto sentire anche un altro grande bianconero di ieri, Mauro German Camoranesi.
L’eccentrico oriundo campione del Mondo 2006 si è espresso sulla sfida di domani («Credo vincerà la Juve perchè ha un potenziale superiore anche in ottica Scudetto»), ha elogiato Tevez («sono un suo ammiratore, in quanto ha carattere, buon piede e dribbling: rappresenta il vero argentino») e rimarcato un dubbio: «Ancora oggi non si capisce perché siamo scesi in Serie B e quali fossero le partite sotto accusa. E’ stato un problema politico più che sportivo».
La risposta a Totti, in fondo, è questa.