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Fiorentina, prima della Juve il…freddo danese: ai sedicesimi c’è l’Esbjerg

E’ andata bene? Forse, ma per saperlo con certezza occorrerà attendere il prossimo febbraio. Quello però che possiamo affermare con sicurezza è che poteva andare peggio, almeno nei sedicesimi. Ad affrontare la Fiorentina nel prossimo turno di Europa League saranno infatti i danesi dell’Esbjerg, reduci dal secondo posto nel girone C della competizione, alle spalle del Red Bull Salisburgo, con 12 punti (frutto di 4 vittorie e 2 sconfitte, corredate da 8 gol segnati e altrettanti subiti). Insomma, una vera e propria sorpresa, se consideriamo il 137° posto nel ranking Uefa e la penultima piazza in classifica con 19 punti in 18 giornate nella Superliga, la Serie A danese: non certo il massimo per il club, che in passato ha collezionato cinque titoli danesi, ultimo dei quali datato 1979.

Quanto alle caratteristiche tecniche, quella danese è certamente una formazione molto quadrata, dunque da prendere assolutamente con le molle. Il modulo maggiormente utilizzato da mister Niels Fredriksen è un 4-4-2 che fa dell’ordine in campo il suo punto di forza: un modulo che prevede tra i pali il giovane portiere Fredrik Ronnow, 21 anni e ottimi riflessi. Al centro della difesa c’è il ghanese Drobo-Ampem in coppia con Askou, mentre in mediana Andreasen, Lucena e Hansen abbinano forza fisica e geometrie. Il peso offensivo è invece sulle spalle del giovane olandese Van Buren, alternato o affiancato dal norvegese Bakenga, anche se spesso il tecnico opta per un tridente con Ankersen e Andersen come esterni alti. 

Comunque, un buono spunto per Rossi & co. sarà rappresentato proprio dalla difesa, tra le più perforate non solo in Europa (con 11 reti subite in 8 gare tra preliminari e fase a gironi), ma anche, e soprattutto, in patria, dove la porta di Ronnow è stata violata ben 28 volte in 18 giornate. Moltissime tuttavia anche le insidie nascoste nella squadra danese: tra esse, particolare attenzione andrà riservata alla corsia di destra, presidiata dai gemelli Ankersen, e  sopratutto alla stella della squadra Mick van Buren, certamente il giocatore più temibile dell’Esbjerg in virtù delle 10 reti segnate sin qui in 27 presenze nella stagione attuale. Classe 1992, il numero 9 dei danesi ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter far male in Europa League, ma non è certamente il peggior cliente da affrontare per la retroguardia viola. 

Ancora da decidere al momento quale sarà il teatro della sfida che andrà in scena il prossimo 20 febbraio (con inizio alle ore 19), visto che la Blu Water Arena, l’impianto della ridente cittadina di Esbjerg, composta da 71.579 anime e situata nella regione di Syddanmark, è dotato di appena 18 mila posti. Non si esclude quindi la possibilità che la gara possa essere disputata a Copenhagen, nel ben più capiente Parken Stadium (38.065 posti), anche se c’è da dire che finora l’Esbjerg ha disputato le gare interne in Europa tra le consuete mura amiche.

Insomma, Montella non può che benedire il verdetto uscito dall’urna di Nyon, visto che il livello tecnico degli avversari è ampiamente alla portata dei suoi ragazzi. A favore dei viola giocheranno inoltre la totale mancanza di esperienza internazionale dei danesi e anche il calendario della Superliga, al momento fermo per la pausa invernale che si protrarrà fino al prossimo 23 febbraio, quindi a cavallo della doppia sfida contro la Fiorentina. Attenzione però alle sorprese, perchè l’Esbjerg avrà dalla sua una maggiore familiarità con le rigide temperature dell’inverno nordico (che a febbraio oscillano tra i 3 e i -2° C, anche se i valori all’interno dello stadio potrebbero essere più alti). Senza contare che i danesi giocheranno ben determinati a condurre in porto un’altra impresa, dopo aver eliminato nei preliminari di Europa League una “nobile” europea come il Saint Etienne.

Ovviamente soddisfatto per l’urna alquanto benevola il commento di Vincenzo Montella. Il tecnico, attraverso il sito ufficiale della Fiorentina, ha però invitato tutti a non prendere l’impegno sottogamba: “L’Esbjerg è una buona squadra e giocare a febbraio in Danimarca non sarà sicuramente facile. Le condizioni climatiche nella gara di andata avranno sicuramente un loro peso, ma non devono rappresentare un alibi“.
Qualora la Fiorentina dovesse passare il turno, agli ottavi potrebbe incontrare la Juventus in quello che sarebbe un infuocato derby tutto italiano. Su questa possibilità, Montella ci va, come suo solito, con i piedi di piombo: “Prima bisogna vedere se entrambe le squadre riusciranno a passare il turno. Comunque, ammesso che le cose vadano bene, sarebbe stato meglio incontrare una squadra italiana un pò più avanti“.