dottor Steadman

Fiorentina preoccupata per Rossi-Gomez. E prende Matri…

Allenamento intorno a mezzogiorno per la Fiorentina, in vista della gara di domani all’ora di pranzo contro il Torino. La prima senza Rossi. Certo, c’è stata la vittoria in Coppa Italia, ma il campionato è tutta un’altra storia.
In che modo giocheranno i viola? Partiamo dalle certezze. Rebic, dopo la brutta botta rimediata contro il Chievo, sta bene ed è a disposizione. Stesso discorso per Matos, che per ruolo potrebbe essere il sostituto ideale di Pepito. In tal caso, Montella andrebbe avanti con il 4-3-3 ampiamente utilizzato dopo l’infortunio di Gomez. Nella mente del tecnico sta però cominciando a girare un’idea nuova: dare continuità alle buone prestazioni di Ilicic, senza dover rinunciare a Cuadrado – fresco dopo lo stop in Coppa – e a Joaquin, al momento il più in forma tra gli esterni viola. Come, direte voi? Con un centravanti atipico, non di ruolo ma di fatto. E proprio l’ex Palermo è il maggiore indiziato per ricoprire il vertice centrale dell’attacco, con licenza di spostarsi sulla trequarti e aprire spazi per i compagni più veloci. Un ruolo che tra l’altro Ilicic ha già ricoperto con discreto successo in Sicilia, e proprio per questo, durante alcuni allenamenti (anche in questa settimana), Montella lo ha voluto osservare in questa posizione.
Tutto comunque si deciderà al termine della rifinitura di oggi, quando si conosceranno anche le condizioni di Pasqual e Neto, che anche ieri hanno lavorato a parte. A preoccupare di più è certamente il primo, che non si allena da lunedì, mentre il portiere dovrebbe stringere i denti e difendere ancora la propria imbattibilità (461 minuti totali). Per il resto, certo il rientro in difesa di Savic al posto di Compper, per la fascia sinistra, se il capitano non dovesse farcela, Vargas potrebbe essere riproposto come terzino, anche se l’avversario diretto su quel versante, Cerci, consiglierebbe maggiore prudenza. Montella però se la vuole giocare all’attacco, come suo solito, e dunque non avrebbe problemi a schierare il più offensivo peruviano per fermare il temuto ex di turno. A centrocampo, infine, accanto a Borja Valero rientrerà Pizarro, mentre Mati Fernandez e Aquilani (che ieri ha fatto accertamenti medici) si giocano l’altra maglia da titolare.

Intanto, a tenere banco in casa viola in queste ore sono indubbiamente le condizioni di Pepito Rossi e Mario Gomez.
Per quanto riguarda il numero 49, si è conclusa stamattina alle 8 la visita specialistica a cui il giocatore si è sottoposto presso la clinica del prof. Steadman, a Vail in Colorado. Il consulto è durato circa 3 ore, e al termine in mattinata è giunto anche il report ufficiale della Fiorentina sull’esito della visita.
“Il calciatore Giuseppe Rossi è stato sottoposto a visita medica dal prof. Richard Steadman , presso la clinica di Vail, in Colorado. La visita ha confermato la lesione al legamento collaterale mediale associata ad una sollecitazione del legamento crociato anteriore già precedentemente operato. Il calciatore dovrà osservare 2-3 settimane di riabilitazione al termine delle quali sara’ sottoposto a nuovo controllo”, si legge.
Smentito dunque, almeno parzialmente, l’esito dei primi controlli cui Rossi si era sottoposto in Italia, secondo i quali l’infortunio rimediato contro il Livorno aveva sì prodotto una lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio, mentre il crociato, già operato in precedenza per ben due volte, non era stato interessato.
Insomma, un esito più negativo del previsto, accolto quasi con rassegnazione dall’agente di Pepito, Andrea Pastorello: “Siamo preoccupati per l’interessamento del crociato, ma già lunedì avevamo capito che era così”.
Anche il dottor Steadman ha preso immediatamente la parola per cercare di tranquilizzare tutti: “Sicuramente il crociato non è rotto, ma servono almeno tre settimane per capire meglio. Escludo problemi alla carriera, tornerà integro come prima”. Intanto pare che Rossi abbia scelto di seguire il percorso riabilitativo negli Usa.
Comunque sia, la notizia ha costituito una doccia gelata sia per la Fiorentina sia per l’Italia, che punta tanto sul ragazzo del New Jersey in ottica Mondiale. E doccia gelata è stata anche per Rossi, che, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe lasciato la clinica americana da un’uscita secondaria e scuro in volto. Il calvario sembra destinato a continuare…

E non va meglio nemmeno sul fronte Gomez. Il tono muscolare del tedesco non è cambiato rispetto a 116 giorni fa (segno che comunque la forma fisica è stata mantenuta), eppure il dolore, concentrato dove la “zampa d’oca” si cicatrizza, resta a livello fisico (e mentale) un ostacolo difficile da superare. Sono passati ormai quasi due mesi dal blitz a Monaco presso la clinica del prof. Muller Wolfhart, e da allora la situazione è migliorata solo leggermente: un vero e proprio mistero clinico, che sta facendo slittare o, nel migliore dei casi, restare vaga ogni previsione sul rientro. Perchè il giocatore viene monitorato quotidianamente con una domanda: «Come va il dolore?». Concentrato in un minuscolo punto (un tratto lungo uno o due centimetri), ma “c’è sempre“, risponde di solito Gomez. Il quale sarebbe pronto a tornare nuovamente da Wolfhart per sottoporsi ad un nuovo miniciclo di iniezioni di Actovegin, un estratto naturale utilizzato dal prof tedesco per casi del genere. Comunque, oggi come oggi, la data più probabile per il rientro in campo è il 26 gennaio, in casa contro il Genoa, ma chi lo sa. In teoria, se il dolore diminuisse – possibile da un giorno all’altro – Gomez potrebbe tornare ad allenarsi al 100% e dunque rientrare anche prima di quella data. Il mistero continua…

Insomma, una situazione quella dei due pilastri dell’attacco viola che non fa per nulla dormire sonni tranquilli la Fiorentina, la quale continua a muoversi sul mercato alla ricerca di una punta che possa colmare il vuoto.
E nelle ultime ore la pista che si è accalorata di più è stata quella relativa ad Alessandro Matri: la punta rossonera, dichiarata più volte incedibile da Galliani, resta comunque sul mercato e la soluzione più accreditata è appunto la Fiorentina. I viola avrebbero infatti superato le altre pretendenti nella corsa all’ex juventino: in primis la Sampdoria (Matri avrebbe rifiutato la destinazione) e poi il West Bromwich, che avrebbe avanzato una proposta ufficiale di prestito oneroso, incontrando però anch’essa le titubanze da parte dell’entourage del giocatore. Resta quindi in piedi solo la strada che porta a Firenze, con la formula che dovrebbe essere quella del prestito secco fino a fine stagione (secondo Paolo Bargiggia di Mediaset, ci sarebbe già l’accordo tra Milan e Fiorentina).
Per quanto riguarda le alternative, se si riesce a sciogliere il ghiaccio con la Juventus, Fabio Quagliarella resta una soluzione sulla quale Pradè è pronto ad intervenire e a chiudere, con il placet dei Della Valle. Esclusi invece dalla lista Borriello e Livaja (bloccati dalle rispettive società), Di Natale resta il profilo che per caratteristiche tecnico-tattiche ed esigenze economiche più si avvicina all’identikit tracciato nei giorni scorsi dalla Fiorentina, ma nel suo caso i viola non vogliono forzare la mano sullo strappo tra il giocatore e l’Udinese.
Sul fronte estero, invece, il Papu Gomez piace, ma il Metalist non vuole mollare sul prestito: sviluppi sono attesi per la giornata di martedì, quando il giocatore, di rientro dalle vacanze per lo stop del campionato ucraino, si confronterà con i suoi dirigenti. Ci sarà comunque da aspettare fino alla fine del mese per sapere se il matrimonio con la Fiorentina si farà o meno. C’è poi la suggestiva ipotesi Demba Ba. Il senegalese del Chelsea potrebbe (come un anno fa fu per Sissoko) liberarsi per un prestito secco e la Fiorentina lo accoglirebbe a braccia aperte. Proprio come accadrebbe nel caso di Osvaldo.

Il fine settimana appena cominciato dovrebbe dunque essere decisivo per la prima mossa viola del mercato di gennaio, dopodichè arriverà il centrocampista, che, a differenza dell’erede di Pepito Rossi, potrà essere utile più per il futuro che per il presente. In quest’ottica, non giungono però buone notizie per la Fiorentina: secondo infatti le ultime raccolte da ‘Tuttomercatoweb’, l’Atletico Madrid avrebbe risposto picche alle richieste viola per Mario Suarez. Il giocatore, che ha un contratto in scadenza nel 2017, è ritenuto incedibile dal club spagnolo, che lo considera tra l’altro una pedina importante nello scacchiere di Simeone. Difficile dunque che Suarez possa partitre, difficile soprattutto che si possa intavolare un discorso: l’Atletico infatti ritiene pochi i 10 milioni offerti dalla Fiorentina, considerato anche che il giocatore ha una clausola rescissoria di 24. Nessuna trattativa dunque. Almeno per il momento…