Julio-Prieto

Fiorentina, da Sassuolo alla Champions. Guai per Borja: arrestato l’agente

Ripresi ieri gli allenamenti in casa Fiorentina dopo i due giorni di riposo concessi da Montella. La seduta è stata caratterizzata da un lavoro intenso in palestra, prima del possesso palla e della parte tattica sul campo. Ha lavorato ancora a parte Mario Gomez, che dunque salterà anche la trasferta contro il Sassuolo, chiudendo così in anticipo il suo 2013 con sole tre presenze in campionato con la maglia viola: un bottino troppo magro per quello che non più tardi della scorsa estate era stato celebrato come il nuovo re di Firenze, l’uomo in grado di infiammare a suon di gol il popolo viola. Per il resto, Montella deve ancora sciogliere il nodo relativo al sostituto di Cuadrado, assente contro i neroverdi causa squalifica: in ballottaggio per affiancare nel tridente offensivo Vargas e bomber Rossi ci sono Joaquin e Ilicic, con quest’ultimo in leggero vantaggio, dopo il goal e l’ottima prestazione contro il Bologna. Se lo sloveno dovesse effettivamente partire dal 1′, il tecnico gigliato potrebbe affidarsi, come già successo altre volte in passato, al 4-3-1-2, un rombo con Borja Valero dietro Rossi e appunto Ilicic. Sulla mediana invece previsto il rientro di Ambrosini, con Aquilani in cabina di regia, mentre Mati Fernandez dovrebbe, almeno all’inizio, accomodarsi in panchina. Così come Pizarro, la cui situazione resta tutta da decifrare: il cileno infatti è sempre più ai margini della rosa e del progetto viola e le voci circa una sua possibile partenza già a gennaio si fanno ogni giorno più insistenti. Staremo a vedere come si evolverà il discorso.

Riparte dunque dal “Mapei Stadium” di Reggio Emilia l’assalto alla Champions della Fiorentina. Il piano dei viola sotto questo aspetto è chiaro: fare più punti possibili nelle prossime 7 gare per centrare l’obiettivo. Un obiettivo tutt’altro che semplice, considerati i cinque punti di distacco dal Napoli e i sette dalla Roma, ma la squadra di Montella può contare su alcuni fattori positivi: su tutti, il calendario, che parla di gare (almeno sulla carta) abbordabili e stimolanti; senza dimenticare i rientri di Ilicic e soprattutto di Mario Gomez, che potrebbero far guadagnare parecchi punti alla truppa gigliata. Ma andiamo con ordine e partiamo dal calendario: domenica ci sarà la trasferta contro il Sassuolo, ultimo impegno del 2013, poi, alla ripresa, il derby casalingo con il Livorno e le due trasferte casalinghe al cospetto di Torino e Catania. Successivamente, i viola giocheranno al Franchi con il Genoa, per poi far tappa a Cagliari e infine rientrare tra le mura amiche per sfidare l’Atalanta. Partite dunque non proibitive, in cui sarà vietato il minimo passo falso per portare a casa i punti necessari per attuare l’aggancio e il sorpasso alle due rivali. Un’ impresa per la quale si potrà inoltre contare sul rientro di un pezzo importante come Mario Gomez: per il tedesco la data del ritorno in squadra non è più tanto lontana (l’obiettivo è tra il derby con il Livorno e la gara con il Torino) e quindi potrebbe essere proprio lui, insieme al “redivivo” Ilicic, l’arma in più della Fiorentina per acciuffare quell’obiettivo sfuggito di un niente la scorsa stagione.

Un’arma in più che andrebbe ad aggiungersi ai “fab four“, i fantastici quattro che costituiscono senza dubbio il meglio a disposizione di Vincenzo Montella: Borja Valero, Cuadrado, Gonzalo e Pepito Rossi.
Quanto allo spagnolo, il discorso è gia aperto: c’è un appuntamento fissato per febbraio tra Pradè e l’entourage del giocatore, il cui contratto scade nel 2016. L’obiettivo comune è di prolungare l’accordo per altri due anni con un sostanzioso ritocco dell’ingaggio (si parla di una cifra a partire da 1,8 milioni per arrivare a 2,2). Ma, al di là delle cifre, c’è la volontà, forte e chiara, del giocatore di restare a Firenze: una volontà condivisa dalla società e da Montella, che ha trovato nello spagnolo il vero leader di questa Fiorentina.
Stesso discorso anche per il difensore argentino, che ha un contratto fino al 2015 e attualmente guadagna un milione netto. Trovare l’accordo per un prolungamento di un anno con relativo adeguamento non dovrebbe essere un problema.
Più complesso invece il discorso relativo al piccolo bomber (scadenza 2017): come vi abbiamo anticipato ieri, il nodo da sciogliere è quello relativo alla clausola rescissoria del numero 49, che fino al 2015 è di 35 milioni di euro. Non certo una cifra impossibile per un top club che aspirasse a garantirsi le prestazioni dell’attuale capocannoniere della Serie A. Su questo fronte al momento è tutto fermo, ma anche qui non dovrebbero esserci problemi: Rossi infatti non è il tipo da piantar grane, soprattutto con una squadra come la Fiorentina che ha creduto in lui quando era fuori dal calcio da una vita.
E complessa è anche la situazione relativa al colombiano: qui c’è infatti da discutere il riscatto con l’Udinese e la Fiorentina è ben determinata a chiudere l’operazione entro gennaio. In gioco c’è una bella cifra (15 milioni), anche se non è escluso entrino in ballo anche dei giocatori. Ma se su questo punto c’è abbastanza tranquillità, i problemi arriveranno dopo. Sul giocatore si sono infatti mosse già da un pezzo società come Bayern, Arsenal e Juventus. Al momento, i tedeschi restano la pista più concreta, mentre inglesi e bianconeri appaiono più defilati. E, si sussurra anche il Barcellona potrebbe presto scendere in campo. Insomma, ci sarà da lottare (o meglio, da aprire i cordoni della borsa) per i Della Valle per trattenere a Firenze la talentuosa ala cafetera.

Infine, non arrivano buone notizie per Borja Valero: il suo procuratore Julio Prieto è stato infatti arrestato a Majadahonda, località nei pressi della capitale spagnola, con l’accusa di riciclaggio di denaro. Il giudice ha ordinato il fermo dell’agente, che risulta uno dei coinvolti in un’indagine molto ampia che potrebbe portare nelle prossime ore ad altri arresti. Prieto, ritiratosi dall’attività agonistica nel 1995, ha militato in squadre come Castellon, Celta, Merida, Talavera e Atletico Madrid, con cui ha vinto due Coppe del Re e una Supercoppa spagnola. Attualmente rappresenta, insieme ad Alejandro Camano, diversi giocatori di primo piano, tra i quali Alvaro Negredo, Alvaro Morato e appunto Borja Valero. E proprio con Camano la Fiorentina, tramite il suo sito ufficiale, ha fatto sapere di aver sempre trattato, smentendo così di aver mai avuto rapporti con il procuratore arrestato.